martedì 1 novembre 2011

IN CERCA DELLA VERITA'

1. Che cos'è la vita? Perché sono qui? Esiste per me uno scopo, un piano? E se c'è, qual'è?



Domande come queste hanno turbato l'animo e stimolato l'immaginazione dell'uomo nel corso dei tempi. Qualunque sia il nostro paese d'origine, il nostro colore o credo, tutti desideriamo le stesse cose: amore duraturo, vera felicità, pace interiore, verità, bellezza, un senso e uno scopo nella vita.


Tutti gli uomini, a partire dalle tribù più primitive della giungla fino ai membri delle società più moderne e tecnologicamente avanzate, sembrano sentire per istinto che la vita è più di una coincidenza o di un prodotto dell'evoluzione. Un numero sempre maggiore di persone cerca oggi nelle teorie della scienza moderna, spesso contraddittorie e in costante mutamento, una risposta per risalire alle proprie origini e alla vera natura della vita. Tuttavia per migliaia di anni le principali fonti di conforto per l'uomo sono state le diverse fedi tramite le quali egli riconosce e adora le forze invisibili e soprannaturali di cui percepisce l'esistenza.


L'uomo, nella sua ricerca della verità, dell'illuminazione, della pace interiore e della realtà suprema, ha istituito molte religioni che gli hanno offerto un'ampia varietà di credenze e consuetudini. Nella religione l'uomo cerca un'assistenza soprannaturale, sperando di ricevere, dal dio o dalle divinità che egli adora, favore e benedizioni.




2. Ma perché dovrei perdere tempo con qualcosa di così ''antiquato'' come la fede in Dio quando sono così occupato a cercare di "farmi strada"?



Nel mondo computerizzato di oggi, ogni giorno più complesso e in costante mutamento, troviamo sempre più spesso persone così coinvolte nella corsa frenetica verso il successo finanziario che trovano poco tempo per riflettere su faccende apparentemente "astratte": il significato della vita, la pace interiore, l'amore per il prossimo o perfino il benessere eterno dell'anima! Dopo tutto, queste preoccupazioni potrebbero rappresentare una distrazione o addirittura un ostacolo sulla strada della conquista del "dio" più popolare di questo mondo, un dio che esige l'adorazione e la devozione dei più: il denaro e la ricchezza materiale!


La maggior parte delle persone si sente ribadire sin dall'infanzia che l'unico modo per essere felici è:
  1. avere una buona istruzione, preferibilmente con una laurea di prestigio;
  2. ottenere un impiego "promettente" in una ditta affermata;
  3. guadagnare abbastanza da comprare una nuova automobile e una bella casa o anche due, arredata e attrezzata con tutti i materiali di lusso e gli accessori sofisticati che sono sinonimi di "successo".



Benché questo percorso verso la ricchezza richieda di solito una vita intera di pressione costante e snervante, quasi tutte le persone che lo intraprendono lo fanno senza indugi, convinte che, una volta raggiunta l'agiatezza che ricercano, troveranno vera felicità e soddisfazione.


Purtroppo, esse di solito scoprono che, malgrado gli ardui sforzi, la felicità sfugge loro di mano. Con il passar degli anni, si ritrovano solo con lo stress e l'ansietà causati dalla pressione sociale o dall'ambiente di lavoro, invece della pace e soddisfazione che si aspettavano. Anche la vita privata ne risente, perché di solito non riescono nemmeno a trovare il tempo da dedicare alle loro famiglie o alle persone care.


Si rendono quindi conto con amarezza che questo mondo con tutti i suoi tesori e piaceri non potrà mai appagare veramente l'animo umano! Le cose materiali possono soddisfare momentaneamente il corpo, ma non possono soddisfare l'anima e lo spirito dell'uomo nella sua ricerca di gioia, pace e un senso duraturo di realizzazione.


È per questo che i ricchi e i potenti sono spesso i più infelici di tutti, perché posseggono già ogni cosa che per la maggior parte della gente significa appagamento e felicità: hanno già tutti i beni materiali che desiderano. Hanno però tristemente scoperto che tutte quelle cose non sono in grado di soddisfare o di riempire il vuoto del loro cuore e il languore della loro anima, e hanno quindi perso anche la speranza di trovare in esse la felicità! Lord Byron, famoso poeta inglese, se ne rese conto ed espresse così il suo lamento: "Ho bevuto da ogni fonte del piacere, ho trangugiato avidamente il calice della fama, ed ecco, ancora muoio di sete!"


Ben pochi al giorno d'oggi si fermano a riflettere sull'esistenza di un Creatore, di un Dio. Quando però una crisi personale o una tragedia li colpisce all'improvviso, a chi si rivolgono, chi li può aiutare? Un pingue conto in banca, per quanto ragguardevole, non può far nulla per riportare in vita una persona cara che ha già oltrepassato i confini della morte. Case, terreni e oggetti di lusso non possono far nulla per riaccendere un amore o guarire un cuore infranto. Proprio in questi momenti critici ci si rende conto che i veri valori della vita son ben più importanti della semplice ricchezza materiale.




3. Ma le religioni non sono praticamente tutte uguali? Non sono tutti diversi sentieri per i quali si arriva alla stessa meta?



Benché le aspirazioni e le esigenze umane siano fondamentalmente uguali, le religioni prescrivono metodi diversi e spesso contraddittori per soddisfarle. Una rapida carrellata su alcune delle credenze e pratiche religiose più comuni evidenzierà questo fatto.


I devoti credenti di molte fedi cercano di appagare le proprie esigenze spirituali frequentando regolarmente luoghi di adorazione come templi, moschee, sinagoghe o chiese, in cui si prega, si offre incenso e si osservano un gran numero di tradizioni, cerimonie e riti diversi.


Alcuni sono perfino disposti a rinunciare ad ogni piacere e possedimento terreno per potersi dedicare pienamente alle varie discipline religiose. Piuttosto che onorare immagini, idoli e statue dei loro dei e aspettarsi il loro aiuto, molti cercano invece la verità dentro di sé, l'illuminazione che deriva da un'intensa concentrazione, contemplazione e meditazione.


Alcuni adorano centinaia o perfino migliaia di divinità, mentre altri adorano un solo dio. Alcune delle religioni principali furono istituite come filosofie morali o etiche e i loro fondatori non intesero mai che si adorasse una divinità: tuttavia oggi proprio gli stessi fondatori sono venerati come dei!


Per molti credenti la più alta aspirazione, la più profonda speranza è di poter sopravvivere dopo la morte come personalità individuali in una futura esistenza felice e celestiale. Altri disprezzano l'idea che si continui a vivere come individui, ma aspettano con ansia l'annullamento dell'ego, per diventare un'unica entità con la realtà suprema dell'universo.


Alcuni credono che dopo la morte si ritorni sulla terra per vivere altre vite e che la vita attuale non sia altro che una delle tante nascite e rinascite che continueranno a tempo indeterminato, finché non verrà raggiunta la piena illuminazione o salvezza. Altri credono che l'uomo viva una sola vita ed abbia quindi una sola possibilità di vivere nel modo giusto e di assicurarsi così un'esistenza felice nell'aldilà.


Con tante fedi diverse e spesso contraddittorie tra cui scegliere, chi cerca la verità può comprensibilmente sentirsi confuso e perplesso, soprattutto perché quasi tutte le religioni principali del mondo credono e sostengono che il loro approccio sia l'unico vero sentiero verso l'illuminazione, la beatitudine, la salvezza e il Paradiso!




4. Qual'è allora il punto di partenza per chi cerca sinceramente la verità?



Se non sei sicuro dell'esistenza di un essere supremo, di un Dio onnipotente, prima di tutto dovrai accertartene. La prova più convincente che un Creatore divino esiste è il mondo stesso, l'universo che ci circonda, la creazione naturale e visibile.


Il seguente episodio è un'illustrazione calzante: Una sera, ad un banchetto tenuto in suo onore, il dott. Robert A. Millikan, famoso scienziato nucleare statunitense e premio Nobel per la fisica, fu avvicinato da un giovane giornalista che gli chiese: "Dott. Millikan, lei è indubbiamente uno scienziato briilante e un grande fisico, ma corre voce che lei dia ancora valore al concetto antiquato di un Creatore e che addirittura creda in Dio. È vero?"


Millikan non rispose immediatamente. Estrasse dal gilè un orologio e disse: "Proprio come da questo orologio si può risalire ad un orologiaio e progettista intelligente, così dietro l'intricata precisione e sincronia di questo grande universo ci deve essere un grande Creatore!"


La Bibbia, il libro ritenuto sacro da tre fedi, ci dice: "Le sue perfezioni invisibili (la sua eterna potenza e divinità) si vedono chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle sue opere." (Romani 1,20) In altre parole, l'esistenza di un Creatore invisibile è resa manifesta ed evidente dal mondo meraviglioso che egli ha creato. Le meraviglie che possiamo vedere sono le sue più grandi credenziali !


Il mare, il cielo, le montagne, le valli, gli alberi, i fiori ci dicono tutti qualcosa! Quando alzi lo sguardo verso il cielo in una notte serena e vedi le stelle, i pianeti e le meraviglie del cosmo, non pensi mai che dietro tutto questo ci deve essere un proposito? Non senti che tutto significa qualcosa, che tutto dice qualcosa? Tutta la creazione esclama: "Dio esiste! Guarda le sue meraviglie!"


La Bibbia dice: "I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l'opera delle sue mani. Un giorno sgorga parole all'altro e una notte comunica conoscenza all'altra. Non hanno favella né parole, la loro voce non si ode" (Salmo 19,1-3).


L'intera creazione di Dio è una testimonianza costante non solo della sua esistenza, ma anche del suo amore, della sua considerazione e del suo interesse verso di noi, che ci dimostra dandoci un mondo così bello in cui vivere!




5. Ma la Bibbia non è forse per tradizione la Sacra Scrittura dell'Occidente, e non è il Cristianesimo la religione del mondo occidentale?



È vero che la Bibbia è stata abbracciata soprattutto dalle culture occidentali, ma la sua rivelazione di verità è per tutti! In realtà, le sue origini non sono per niente occidentali! La maggior parte della Bibbia è stata scritta da profeti e veggenti del medioriente, della Palestina, una terra che fa da ponte tra i tre grandi continenti dell'Asia, Africa e Europa!


Il grande Creatore, dalle pagine della Bibbia, rivolge una chiamata amorevole a tutti gli uomini di ogni nazionalità:


"Volgetevi a me e siate salvati, voi tutti, confini della terra! Poiché io sono Dio, il Dio di ogni carne, e non ve n'è altro!" (Isaia 45,22)


L'appello della Bibbia è universale: "Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato, poiché il Signore vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità. Infatti Dio non fa preferenza di persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto" (Romani 10,13; 1 Timoteo 2,4; Atti 10,34-35). In altre parole, Dio offre liberamente il suo amore, la sua pace, i suoi benefici e la sua salvezza a tutti, indipendentemente da razza, colore, nazionalità o condizione sociale!


6. Il Cristianesimo, come viene praticato oggi da molti, sembra una religione piuttosto chiusa ed egoistica, interessata ad ammassare ricchezze, terreni, proprietà...



Purtroppo questo è spesso vero. Gran parte del cosiddetto "cristianesimo" di oggi ha deviato molto dai semplici insegnamenti che Gesù diede ai suoi seguaci. Infatti, si possono trovare ben poche somiglianze tra il suo umile modo di vita e quello della maggior parte dei cristiani di oggi

Gesù non impose mai complesse cerimonie, rituali, regole o precetti impraticabili. Non disse mai di costruire sfarzosi edifici religiosi o grandi cattedrali alle spese dei poveri! Gesù Disse che il nostro obbligo principale è quello di "amare Dio e di amare il nostro prossimo come noi stessi" (Matteo 22,37-39), e mostrò ai suoi discepoli come farlo mediante il suo esempio, vivendo una vita basata sull'amore e sulla compassione. "evangelizzando i poveri, annunziando la liberazione ai prigionieri, donando la vista ai ciechi e liberando quelli che sono oppressi." (Luca 4,18)




7. Se il Dio di cui ci parla la Bibbia non è come le chiese che sostengono di rappresentarlo, allora com'è?



Il vero Dio è un Dio buono, benevolo, pieno di amore e di considerazione per tutti i suoi figli! La Bibbia lo descrive come un Padre Celeste che ti ama come un figlio a lui caro, e che ha creato questo mondo bellissimo perché tu ci possa vivere, godendone pienamente.


Purtroppo, molti immaginano Dio come un grande occhio che li segue ovunque vadano, che vede ogni cosa ed è sempre pronto a colpirli e a punirli per tutti i loro peccati, errori e debolezze. Al contrario, la Bibbia ci dice che Dio è amorevole e gentile, misericordioso e pronto a perdonare. Se ci segue, è solo perché spera che ci volgiamo a lui; è lì a braccia aperte, pronto ad accoglierci!


Infatti la Bibbia ci dice che "Dio è Amore" (1 Giovanni 4,8). Non è una specie di mostro crudele che gode nel veder soffrire le sue creature e che vuole negarci ogni piacere e gioia e renderci infelici! Non è un tiranno insensibile che cerca di terrorizzare la gente e mandarla all'inferno: è un Dio d'Amore e vuole che tutti, attraverso il suo amore, arrivino in Paradiso!




8. Dov'è questo Dio?



Gesù disse: "Dio è Spirito e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e in verità!" (Giovanni 4,24) Non è una persona in carne ed ossa come siamo noi. Nemmeno l'universo intero può contenere Dio o il suo Spirito!


Dio è onnipresente: è dovunque; è onnipotente: può ogni cosa; ed è onnisciente: conosce ogni cosa! Non può venire confinato a nessun luogo particolare e certamente non ad un semplice tempio o a un altare, a un santuario o a un edificio religioso! Egli dice: "Non riempio io il cielo e la terra? Ecco, i cieli dei cieli non mi possono contenere! Poiché l'Altissimo non abita in templi fatti per mano d'uomo!" (Geremia 23,24; 1 Re 8,27; Atti 7,48).


Dio è la grande potenza e luce che fa da guida all'universo, il Creatore onnipotente, il grande Spirito d'amore che ha dato vita ad ogni cosa. Come nostro Creatore, benevolo e amorevole, ha in serbo per noi un futuro luminoso e positivo, una soddisfazione finale di tutti i nostri desideri d'amore, di vita, di libertà e di gioia! Dio ti ama!




9. Questo "grande Spirito d'amore" è l'unico spirito che ci sia?



Sebbene Egli sia il solo e unico Creatore, l'unico Dio onnipotente, esistono anche molti esseri e potenze spirituali inferiori a lui e da lui creati. Infatti c'è un intero mondo dello spirito composto da milioni di esseri spirituali che esistono realmente, benché di solito siano invisibili ai nostri occhi mortali. Ci sono spiriti buoni, come gli angeli e gli spiriti di persone decedute che sono ora con il Signore; e spiriti malvagi, come i demoni e i diavoli. Tuttavia, solo Dio è il Creatore onnipotente, onnisciente e onnipresente. Tutti questi altri spiriti sono esseri inferiori che operano entro limiti stabiliti da Dio stesso.

Gli spiriti buoni, gli angeli di Dio, lo servono fedelmente, mentre le forze malvage del mondo dello spirito, i diavoli e i demoni, sono in ribellione contro Dio e seguono un potente angelo ribelle, noto come Satana, il diavolo. Queste forze rivali sono in continuo conflitto spirituale contro le forze positive di Dio. Invece di cercare di aiutare e di amare l'uomo e di portarlo più vicino a Dio, come fanno gli angeli, questi demoni cercano continuamente di ingannarlo, sconfiggerlo e distruggerlo, influenzandolo negativamente per convincerlo a ribellarsi contro Dio! Il Diavolo e le sue forze sono i principali responsabili di gran parte della confusione, del caos, della crudeltà, della violenza e della distruzione che vediamo presenti nel mondo travagliato in cui viviamo!

Una delle preoccupazioni principali delle forze spirituali malvage del Diavolo è quella di rendere inaccessibile e impenetrabile il Regno Eterno di Amore e di Salvezza di Dio. La Bibbia dice che Satana è "il dio di questo mondo, che acceca gli occhi di coloro che non credono in Dio, per far sì che la luce della Verità di Dio non risplenda su di loro" (2 Corinzi 4,3.4).

È quindi estremamente importante che, nella ricerca della verità e delle realtà del mondo dello spirito, si usino molta cautela e molto discernimento, per non essere ostacolati o ingannati dal Diavolo o uno dei suoi spiriti bugiardi.




10. E tutti gli altri dei delle grandi religioni di questo mondo?



Come abbiamo accennato prima, alcuni di questi "dei" che molti imparano ad adorare erano in origine degli uomini: i fondatori delle diverse religioni. Essi non avevano mai affermato di essere delle "divinità". Tuttavia, dopo la loro morte, le generazioni successive dei loro seguaci trasformarono il rispetto e la venerazione in adorazione. I loro maestri diventarono i loro dei: un evento che i fondatori non avevano mai desiderato né previsto.


In altre religioni, come le grandi religioni panteiste che ispirano l'adorazione di diversi dei, è possibile che alcune delle leggende ed epopee di questi dei fossero originariamente basate su eventi e battaglie reali che avvennero a livello spirituale. Molti di questi personaggi e gli antichi racconti su di loro potrebbero aver preso spunto da esseri spirituali veri e propri, o avvenimenti e lotte verificatesi in quel regno invisibile.


Tuttavia, con il passar del tempo e per mancanza di documentazioni accurate, molti di questi resoconti tramandati verbalmente sono indubbiamente stati esagerati e distorti fino a diventare le storie, le leggende e i poemi epici di oggi. Rimane però il fatto che esistono effettivamente milioni di esseri spirituali che, a nostro confronto, sono realmente delle divinità: esseri spirituali, sia buoni che cattivi, che vivono nel mondo dello spirito e lottano per portare all'uomo salvezza o dannazione!


D'altro lato, il dio di alcune delle religioni principali non è un essere distinto, ma piuttosto una "realtà suprema", un "principio" o "assoluto" che sta alla base dell'universo. Questo concetto piuttosto indefinito di Dio dà un'immagine di una divinità distante ed estranea alle necessità specifiche dell'uomo, agli individui e alle circostanze in cui essi si trovano. La Bibbia invece insegna che il vero Dio prova un interesse personale per ciascuno di noi e, "come un padre ha compassione per i suoi figli, così il Signore ha compassione per quelli che lo amano" (Salmo 103,13).


Altre religioni, riconoscendo la meraviglia della bellezza e dell'equilibrio del creato, hanno concluso che la creazione stessa dev'essere Dio, e che tutto ciò che vediamo è una manifestazione o una parte di Dio. Questo punto di vista è molto vicino alla concezione della Bibbia, secondo la quale "egli esiste prima di ogni cosa e in lui tutto ha consistenza. Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. In lui, infatti, viviamo e ci muoviamo e siamo!" (Colossesi 1,17; Romani 11,36; Atti 17,28). Poiché Dio è la grande potenza che ha creato ogni cosa, egli è in un certo senso parte di ogni cosa e ogni cosa è parte di lui: dalle vastità galattiche dei cieli alla forza che tiene insieme gli atomi!


Consce dello stretto legame tra il creatore invisibile e il creato visibile, alcune religioni onorano e adorano quest'ultimo: il sole, la luna, le montagne, il vento, le stagioni... La Bibbia tuttavia ci dice che possiamo adorare e conoscere personalmente Dio stesso tramite un rapporto concreto con lui, per cui non dobbiamo "adorare e servire la creazione più del Creatore" (Romani 1,25). A Dio non dispiace se ammiriamo le bellezze, la gloria e i miracoli che ha compiuto nella sua stupenda creazione, ma non vuole che glorifichiamo o adoriamo il creato trascurando il Creatore!


Milioni di persone cercano illuminazione anche attraverso la meditazione. Benché la dedizione di molti sinceri seguaci di questo sentiero sia da ammirare, chi raggiunge lo stato di "trance" che è necessario per una meditazione profonda deve stare attento. Infatti, anche se può realmente trovare alcuni dei poteri spirituali e soprannaturali che sta cercando, può anche scoprire di essersi aperto alle forze invisibili del mondo dello spirito e, se non è veramente protetto dallo Spirito dell'unico vero Dio, può facilmente essere sviato e cader preda di spiriti menzogneri fino ad essere posseduto da demoni!




11. Come può una pratica religiosa essere sbagliata se è compiuta in sincerità?



La Bibbia ci insegna che Satana, il Diavolo, è un grande ingannatore che spesso "si trasforma in angelo di luce" (2 Corinzi 11,14-15). Per rendere più astuto il suo inganno, egli inserisce tra le menzogne molta verità e tante parole buone. È vero che molti emissari di Satana sono apertamente malvagi, violenti, distruttivi e orrendi, ma spesso il nemico della nostra anima cerca di affascinare le persone e di farle assopire spiritualmente, attraendole con delle verità per attirarle nella sua trappola e far sì che accettino le sue bugie!


Se il Diavolo non insegnasse niente di buono o di vero, la maggior parte delle persone non crederebbe alle sue menzogne! Invece ricopre la sua pillola amara con un rivestimento zuccherino che può farla sembrare dolce alla vista e al gusto, ma che provocherà un'indigestione spirituale: un vero e proprio veleno che, se ingerito, assicura la morte dello spirito!


È quindi importante che nella ricerca della verità, tu trovi il vero Dio, il Dio che ti ama e vuole salvarti! Non c'è formalità, rito o tradizione religiosa che possa portarti la pace, la gioia e l'amore che puoi avere tramite una vera relazione con il Dio vivente!




12. Molte religioni insegnano che è necessario soffrire per poter veramente far piacere a Dio ed essergli vicini. È vero?



No! Come abbiamo già detto, Dio è amore, ti ama e vuole che tu sia felice. Ti ha messo in questo bellissimo mondo perché tu trovi gioia nella vita; e ti ha dato la capacità, i sensi e le condizioni adatte per farlo. Ti ha creato perché tu goda della vita che ti ha dato e perché tu possa amarlo e godere per sempre della Sua presenza!


Purtroppo molti non si rendono conto che Dio vuole farci felici. Il loro concetto di religione mi ricorda la storia di un bambino che, di ritorno da una funzione religiosa insieme a suo nonno — uomo rigido ed estremamente pio — si mise a parlare con il mulo del vicino. Accarezzandogli il muso, disse: "Tu devi essere molto religioso: hai il muso così lungo!"


Per molti, santità e vicinanza a Dio dovrebbero consistere della negazione di ogni felicità umana e ogni tipo di gioia. Alcuni arrivano al punto di credere e insegnare che qualunque tipo di piacere fisico è necessariamente peccaminoso o negativo. Secondo loro, per essere vicini a Dio bisogna soffrire dolore, infliggersi torture, fare sacrifici, fino a crocifiggersi, e vivere in miseria e in agonia! Grazie a Dio, non è quello che ci insegna la Bibbia!


Alcuni sono talmente assillati da una mania di sacrificio e tortura che arrivano al punto di sedersi sui chiodi, di forarsi le guance con aghi di metallo, di camminare a piedi nudi su braci ardenti, di frustarsi e farsi addirittura crocifiggere, soffrendo torture fisiche d'ogni genere, convinti che più soffrono, più "religiosi", "santi" o vicini a Dio diventeranno!


È vero che ci sono momenti in cui forse dovremo sacrificarci o soffrire, ma secondo la Bibbia non dobbiamo farlo apposta per meritarci il favore di Dio! Se soffriamo, di solito è perché Dio lo permette per qualche motivo, o perché abbiamo dedicato la nostra vita al servizio degli altri senza curarci dei sacrifici; non perché ricerchiamo o desideriamo la sofferenza pensando di poterne trarre merito o giustizia.




13. Se la rinunzia, il sacrificio e la sofferenza non portano alla salvezza, che cosa posso fare per salvarmi?



Niente! Non puoi salvarti da solo! Eppure quasi tutte le religioni sono imperniate sulla credenza che l'uomo sia fondamentalmente buono e giusto e in grado di salvarsi da solo. Anzi, dopo un'analisi accurata, possiamo concludere con certezza che ci sono al mondo soltanto due tendenze religiose: le religioni tipo "fai-da-te" e quelle che insegnano che solo Dio può aiutarci!


Quasi tutte le religioni insegnano ai propri seguaci che possono salvarsi da soli tramite le proprie opere buone, la propria bontà, la propria santità, le proprie sofferenze, i propri sacrifici o la propria ubbidienza alle leggi e alle tradizioni religiose. Invece, nessuno è mai stato abbastanza buono da meritarsi o guadagnarsi la salvezza! "Non c'è un uomo giusto sulla terra che agisca sempre bene senza peccare mai" (Ecclesiaste 7,20).


Originariamente Dio voleva che ognuno di noi avesse una relazione e una comunicazione intima e personale con lui. Voleva essere il nostro amico più caro, sul cui amore, fedeltà, considerazione e interessamento possiamo sempre contare; ma non voleva costringerci.


Avrebbe potuto crearci in modo che tutti noi gli ubbidissimo e lo adorassimo automaticamente, come dei robot, ma non voleva obbligarci a farlo. Per questo ha permesso che sia il bene che il male fossero manifesti: perché ognuno di noi potesse scegliere spontaneamente di amarlo e di ubbidirgli, o di ribellarsi e andare per la propria strada.


Purtroppo, una volta o l'altra, tutti noi abbiamo fatto scelte sbagliate: ci siamo tutti comportati egoisticamente, facendo così del male non solo agli altri, ma anche a Dio che, come nostro Padre Celeste, si rattrista quando ci vede andare fuori strada.


Nonostante tutti i nostri guai, i nostri problemi e la nostra imperfezione, Dio continua ad amarci e vuole essere il nostro amico più intimo. Eppure, per quanto disperatamente e sinceramente cerchiamo di avvicinarci e di unirci a lui e di ricevere la sua luce e la sua salvezza mediante la nostra bontà, le nostre opere buone e la nostra sofferenza, non ce la faremo mai. "Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio!" (Romani 3,23). Per quanto buoni o giusti cerchiamo di essere, per quanto ci imponiamo stretta disciplina o ci sforziamo di avvicinarci a Dio, è semplicemente impossibile per l'uomo salvarsi da solo!




14. Che cosa posso fare dunque per essere salvo? Devo rassegnarmi ad un'eterna separazione da Dio?



Dio è così grande, così supremo, così onnipotente e supera così tanto la comprensione dell'intelletto umano, che per noi è impossibile capirlo a fondo o afferrare completamente il concetto della sua esistenza o delle sue vie. Egli dice: "Come i cieli sono alti sopra la terra, così le mie vie sono alte sopra le vostre vie, e i miei pensieri sopra i vostri pensieri!" (Isaia 55,9). Tuttavia, desiderando tanto aiutarci e divenire nostro amico, ha mandato qualcuno che ci potesse dimostrare il suo amore, qualcuno che vivesse tra di noi come uomo, per incarnare la sua immagine e mostrarci le sue fattezze.


Dio ci ama tanto che non vuole che soffriamo la pena di una separazione da lui. Senza l'amore di Dio il nostro cuore non può trovare vera soddisfazione e rimaniamo spiritualmente vuoti e senza vita. Per portarci la sua vita e la sua salvezza eterne, Dio ha mandato sulla terra quasi duemila anni fa suo Figlio Gesù.


Gesù fu concepito miracolosamente dallo Spirito di Dio e nacque ad una giovane vergine di nome Maria. Crebbe poi per diventare, in un certo senso, una raffigurazione di suo Padre, affinché noi potessimo vedere le fattezze del grande Creatore invisibile in un'immagine d'amore. Infatti Gesù andò ovunque facendo soltanto del bene, aiutando gli altri e insegnando loro a conoscere il grande amore che Dio ha per tutti noi.


Infine Gesù completò il suo compito di proclamare al mondo la Buona Novella della salvezza dando la sua vita, crocifisso crudelmente dai suoi ipocriti nemici religiosi. Poi, tre giorni dopo la sepoltura del suo corpo, Gesù risorse dalla tomba, sconfiggendo per sempre la morte e l'inferno!


La Bibbia ci dice che "Dio ha tanto amato il mondo [me e te compresi] che ha dato il suo unigenito Figliuolo [Gesù], affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna" (Giovanni 3,16). Per avere una relazione personale piena e viva con il Dio d'Amore, devi solo credere in Gesù e accettare il suo dono gratuito della vita eterna!


Gesù disse: "Nessun uomo ha amore più grande di quello di dare la propria vita per i suoi amici" (Giovanni 15,13). Gesù è l'Amico che ha dato la propria vita per te, così che non dovrai soffrire di una separazione dal Dio d'Amore che ti ama tanto!


Se vuoi conoscere personalmente il grande Amore di Dio, trovare la risposta a tutti i tuoi problemi ed essere perdonato per tutti i peccati che hai commesso, devi solo credere in Gesù, Suo Figlio, e riceverlo nel tuo cuore. Gesù disse:


"Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, ed Io vi darò riposo... Io sono la Via, la Verità e la Vita! Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me!" (Matteo 11,28; Giovanni 14,6)


Può forse sembrarti fin troppo semplice, ma questo è il piano scelto dal grande Creatore dell'universo per rivelare e portare il suo amore, la sua verità e la sua salvezza a te e a me! Un piano così semplice che permette a chiunque di ricevere il suo amore: a un bambino piccolo come a un nonno anziano, a un povero contadino come a un ricco magnate, a un indigeno analfabeta come a un genio della scienza, a persone dell'oriente come dell'occidente, del nord come del sud; a chiunque ... te compreso!


Ricevere Gesù è così semplice che egli disse: "Se non ti umilii e non diventi come un bambino, non entrerai nel Regno dei Cieli!" (Cf. Marco 10,15). Ti umilierai per ricevere l'amore, la gioia, la pace, la soddisfazione interiore e la vita eterna che Dio ti offre gratuitamente in dono attraverso suo Figlio Gesù?


Gesù ti ama e ti farà questo dono inestimabile in questo stesso momento se ripeterai questa piccola preghiera, chiedendogli di entrare nel tuo cuore:
"Caro Gesù, so che ho bisogno d'aiuto e che non posso salvarmi da solo. Tu dici di essere l'unigenito Figlio di Dio e che attraverso di te io posso trovare e conoscere personalmente il Dio d'Amore.
Gesù, ho bisogno del tuo amore che mi purifichi da ogni odio e timore; ho bisogno della tua luce che cacci le tenebre; ho bisogno della tua pace che riempia e dia soddisfazione al mio animo. Apro ora la porta del mio cuore e ti chiedo di entrare e di farmi dono della vita eterna! Grazie per aver sofferto a causa del male che ho fatto, per avermi perdonato e aver risposto alla mia preghiera! Nel Nome di Gesù, amen!"